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martedì 24 aprile 2018

PRINCIP' E MILL CULUR

Sulla torre più alta dello scivolo più remoto sta, mollemente adagiata, in bilico tra il ballatoio e la scaletta, una bella bambina dal visino tondo e dai neri capelli ricciolini.

"Come ti chiami?" le chiedo umilmente dai piedi della scaletta.
"Lady Marion" risponde lei con voce flautata e sguardo sognante.
"E poi?" incalza il padre
"Aurora bella addormentata nel bosco"
"E poi?" Non demorde, il padre.
"Rapunzel.
E si, sono Rapunzel perché ho il mio principe"

"E come si chiama il tuo principe?" Dico io che nella fiaba e non, ormai lo so, sono la portinaia.

"GENNARO!"


domenica 8 aprile 2018

MEMENTO 56

Se non vuoi essere considerato alla stregua di un maiale aspira a qualcosa in più del saper grugnire.

martedì 13 marzo 2018

ITALIANIIIII

La trasmissione radiofonica di oggi per dare voce all'associazione "mamme dei cervelli in fuga"

La prima cosa che ho pensato?
"Noooooooo"
La seconda?
"Ma che davero?"
La terza?
"Da quanti anni è morto Massimo Troisi?"

Per carità, non voglio fare i conti in tasca a nessuno. Non voglio contare né i soldi spesi in viaggi -di andata/andata e ritorno/andata e ritorno ché ti veniamo a trovare noi per Pasqua- né quelli spesi in clinex per asciugare le lacrime; non voglio contare i soldi spesi per mandare I PACCHI, tanto meno quelli spesi per sperimentare "le ricette in fuga".

Sarà che le strade che portano a me seguono percorsi tortuosi.
Il mio bisnonno è nato in Brasile. 
Non vi entusiasmate, niente geni esotici per la Cincia: il mio bis-bisnonno doveva partire e col cavolo che la mia bis-bisnonna lo lasciava partire da solo. Non si dovevano dire belle cose delle brasiliane neanche nella lucania di fine '800.
Dopo essere tornato in patria con tutta la famiglia, non pago e non domo -ma soprattutto non pago, evidentemente!- il mio bisnonno è ripartito per il Venezuela prima, per Panama poi. 
Commerciante di riso tra Panama e Santiago  Non credo per amor del riso anche se, pare ci sia stata un'amante cinese...
La fonte di queste informali informazioni? Un amico di famiglia, un secondo padre di una seconda famiglia, quella che mi sono scelta a completare la mia, anche lui emigrato a Panama con i due fratelli: venditori d'oro porta a porta. Bizzarra occupazione, non trovate?

Anche il mio prozio è emigrato a Panama, perché il padre lo ha preteso prima, perché quando ha provato a rientrare non è riuscito a restare poi. La mia bisnonna ha venduto la casa della bis-bisnonna e gli ha pagato il secondo biglietto per l'America.
Non vi entusiasmate, niente eredità da sogno per la Cincia: il mio prozio è tornato in Italia ormai vecchio ed alcoolizzato quando io ero poco più di una bambina. La prima cosa che ha fatto? Comprare un profumo per quella che era stata la sua fidanzata e che, come lui, non si era mai sposata.

La sorella della mia bisnonna è partita per l'Argentina, ma non credo sia mai tornata. Anzi no, è tornata una sola volta e dicono si sia portata da BuenosAires anche i piatti e le padelle per paura di non trovarne e non poter mangiare.

Il fratello di mio nonno è partito per l'America nonostante il padre, anche lui mio bis-bisnonno, fosse profondamente contrario.Tanto contrario che il suo saluto fu "da oggi non ho più un figlio". Tanto contrario che, ormai quasi in punto di morte, a mio nonno che gli diceva "papà guarda che tu hai un altro figlio" lui rispondeva truce "io di figli ne ho solo due". Di lui sono certa: non è più tornato.

Il mio papà, prima ancora di venire a lavorare e conoscere mia madre e poi sposarla e farci dei figli, è venuto al paesello per frequentare le scuole medie: anni 11, in convitto, senza possibilità di tornare a casa nel fine settimana (se non avete idea di che cosa sia oggi muoversi con i mezzi pubblici in basilicata non provate neanche ad immaginare come potesse essere farlo negli anni '50, lo dico per voi!).
Siccome era bravo, molto bravo, siccome il direttore del convitto si era raccomandato di non riportarlo in campagna a lavorare ma di farlo studiare, mia nonna gli ha cucito un materasso di lana, gli ha cotto un pane da tre chili e una valanga di uova sode, gli ha caricato il tutto sulle spalle ed ha caricato lui e il tutto su un autobus: anni 14, a pensione, senza possibilità di tornare a casa nel fine settimana (se non avete idea di che cosa sia oggi muoversi con i mezzi pubblici dalla basilicata alla campania non provate neanche ad immaginare come potesse essere farlo negli anni '50-'60, lo dico per voi!)

Io ho imboccato quasi la stessa strada ma al contrario, la stessa fondovalle degli anni '50 ma ampliata e ben asfaltata. Per fare il liceo che volevo senza dover prendere l'autobus tutte le mattine alle 6 (cosa che poi mia sorella ha fatto e con lei gli altri, chiedete a mia madre perché non io) mi hanno trasferita: anni 13, a casa della zia, mio padre veniva a prendermi tutti i sabati e poi mi riportava tutte le domeniche sera o i lunedì mattina. Suona bene, eh?
Siccome l'unica cosa che ho sempre voluto è stata andarmene  (anche adesso, già), sebbene all'inizio non l'avessi presa benissimo questa sorta di esilio, ho imparato ad apprezzare questa prova tecnica di allontanamento.
Ed ho imparato bene ad allontanarmi, a sognarmi e proiettarmi altrove.

Nell'altrove in cui sono adesso succede che l'Università Bicocca di Milano organizzi, con cadenza annuale, appuntamenti rivolti ai genitori per riflettere insieme su come accompagnare le scelte di studio dei propri figli.



domenica 4 marzo 2018

L'AMORE...AL TEMPO

Dice che no, loro non sono fidanzati, loro si scelgono ogni giorno.

A che ora?
No perché dico (tra me e me) io non ce la farei ad aspettare ogni momento che sciolgano 'sta prognosi.
Almeno l'ora.
Prima, dopo, lontano dai pasti? Prima di andare a dormire? In sogno?

La mattina, ropp'o ccafé.
E' sempre quello il momento migliore, secondo me.

martedì 14 novembre 2017

NON SONO UNA SIGNORA

Quindi lo dico un po' come mi viene,
perché, in fin dei conti, la noblesse oblige solo chi ce l'ha.

A stupirmi ogni volta non è tanto la quantità di cagate che, in preda ad un'onanista presunzione, una persona può sparare quanto la capacità del soggetto di spararle così grosse e così in alto.


sabato 28 ottobre 2017

SOPRA TUTTO

SOPRASSATURA

Vedi Cincia che succede a rimandare a domani quello che avresti dovuto fare ieri e pure l'altro ieri e via via così, di ventiquattr'ore in ventiquattr'ore sino all'inizio dell'estate?
Ho sempre odiato le numerazioni.
Soprattutto quelle all'incontré (non siete pratici di quadriglie cumannate? ajajajajjjjj
non disperate, ve ne parlerò magari domani. ah!)
Si fanno ancora a scuola le numerazioni? Boh!
A giudicare dal fatto che i miei alunni non sanno contare e non sanno nemmeno le tabelline direi di no.
Ohoh, giusto, mi sa che voi non sapete ancora niente.
Apro una parentesi (una più una meno, cosa vuoi che sia, visto che da un mese non faccio altro) così vi aggiorno.
Da un mese, esatto esatto, la Cincia insegna Matematica e Fisica...quelle 27 ore a settimana che non si negano a nessuno se, quello che vuoi, è prendere qualcuno e mandarlo completamente fuori di testa.
SONO UDITIVAMENTE SOPRASSATURA
Sei, otto ore al giorno a parlare, ad ascoltare, a parlare sperando di essere ascoltata, a parlare cercando di sovrastare il rumoreggiare della folla non spingendo sul volume ma caricando sull'intensità e sulla densità.
Decibel che si sommano, logaritmi che fischiano, onde onde onde che rimbalzano intrappolate nella mia povera e dolorante scatola cranica e mi mandano in risonanza gli emisferi e tutti gli umori cerebrali.

Ed è così che le mie amate bestiole calamitano ogni mia attenzione, assorbono ogni mia energia vitale dissipandola in mille volute di fumo -a volte anche particolarmente aromatico devo dire...- e rivoli di ormoni (loro!).
Sia mai che gli venga in mente di concentrarle in una bella, elegante, funzione trascendente disegnata delicatamente, ma con mano ferma, su un bel foglio bianco. Pure i gessetti colorati gli ho comprato!
E comunque  a voi lo posso dire, la mia è anche invidia. Non sono mai riuscita a fregarmene della scuola, della bellezza della matematica, del senso del dovere e dell'orizzonte effimero dell'eccellenza.
E già che sono in vena di confessioni 'sta schiavitù del dover eccellere, mica per alimentare sogni di gloria, magari, "solo" per meritarmi di essere voluta bene. Poveri ormoni (miei!).
Ma è inutile piangere sugli ormoni versati.
Soprattutto mentre le mie amate bestiole son lì che sorpassano da destra, in penna, in tre sul motorino, tutte le cose che in fila per uno, in rigoroso silenzio, aspettavano di essere raccontate.

Con permesso mi assenterei un attimo:
sedo la rissa all'ingresso, ricarico il rotolo dell'eliminacode  e torno.

Baci tanti, a tutti.
E grazie, davvero, per la paziente e calorosa ed affettuosa attesa :-*

lunedì 10 luglio 2017

E DICO SI

E dico si che questo per me  è un altro anno delicato,
che se non sono a corto di tempo son comunque a corto di soldi,

ma "sistemazione in tukúl" ti sembra una proposta da fare???

martedì 28 febbraio 2017

SCUSI, SCENDE ALLA PROSSIMA?

Amo la gente, non tutta tutta, ma in generale la gente mi interessa, mi incuriosisce.
Diciamo così, a meno che tu non me ne dia motivo, cara la mia gente, io non ti odio.

E così è stato che, entrando in metro, ho aguzzato l'orecchio, ho ruotato l'occhio a sinistra e l'ho visto:
Coppoletta scura, baffi, armonica a bocca, scatolettina di monete ad accompagnare il ritmo della melodia, gilet nero, pantaloni scuri di fustagno.

D'istinto me ne sono allontanata, come se una vocina sottile mi avesse sussurrato "vai, bella"
Ho messo due vagoni tra me e lui.
E invece no.
Mentre guardavo le scarpe psichedeliche di una ragazzina, alle mie spalle, una voce baritonale
"Signorina, mi scusi"
"Si"
Baffi
"Qual è la fermata per la felicità"
Touchée! AH!
"Eh, bella domanda, non lo so. Ma mi sa che nessuno lo sa. Mi sa che tocca provarle tutte"
Neri, i suoi occhi sono neri.
"Sagace! (ha detto sa-ga-ce)
di solito la gente guarda il tabellone per cercare la fermata, la gente non ascolta!"
Lui lo chiede, perché alla felicità non ci crede più ma, magari, qualcuno lo sa dove si trova.
"Vede signorina, ho visto la felicità per un attimo, l'ho seguita, e quando ho allungato la mano per prenderla non c'era più. Davanti a me si è aperto un baratro (ha detto ba-ra-tro) nero e ci sono caduto dentro. E non ne uscirò mai più"

Non ho trovato parole che non suonassero stupide.
Alcune sono riuscita a tacerle, a onor di decenza.
Solo tanti auguri, di cuore, che almeno torni la speranza.

"Piacere sono Daniel"
"Piacere mio, sono la Cincia"

mercoledì 15 febbraio 2017

I CONTI NON TORNANO

Nelle ultime 48 ore, sono stata amabilmente "importunata" da 3 ottuagenari.
Al ristorante, alla cassa del supermercato.

Ora, mentre son qui a riporre generi di conforto e di prima necessità, faccio 2 conti:
3*8=24
24/4=6

Non dico tutti e 6 ma almeno 2 40enni potrebbero prendere qualche ripetizione.

mercoledì 1 aprile 2015

PENELOPE ALLA GUERRA

FARE è uno stato attivo. E' un'affermazione positiva. Ho il pieno controllo e procedo verso uno scopo o una speranza o un desiderio. Non c'è paura. nei termini di una relazione, va tutto bene, tutto è tranquillo. Sono una buona madre. Sono generosa e premurosa -sono colei che dà, colei che provvede. E' il "Ti amo", qualunque cosa accada.

DISFARE è sfasciare. Il tormento che le cose non siano a posto e l'angoscia di non sapere che fare. Nel tentativo di trovare una risposta, può aversi una distruzione totale, oppure una terribile violenza, digradante in depressione. Si resta immobili di fronte al montare della paura E' la vista del fondo del pozzo. Nei termini di una relazione con gli altri, ci è rifiuto totale e distruzione. E' il ritorno del rimosso. Getto via le cose, le rompo, i rapporti sono spezzati, Sono la cattiva madre. E' la sparizione dell'oggetto amato. La colpa spinge ad una profonda disperazione e passività. Ci si ritira nella propria tana per elaborare una strategia, riprendersi, riorganizzarsi.

RIFARE significa che è stata trovata una soluzione al problema. Può non essere la risposta definitiva, ma c'è un tentativo di andare avanti. Ci vedi più chiaro. Sei di nuovo attivo. Hai ritrovato fiducia. Nei rapporti con gli altri, riparazione e riconciliazione sono state raggiunte, Le cose sono tornate alla loro normalità. C'è di nuovo speranza e amore

[Louise Bourgeois]



Perché il plasmare, il trovar forma, per me è un viaggio etico e non estetico.


giovedì 27 novembre 2014

BRUCERO' DI NOIA

Mi sveglio sempre porconando.
Esco di casa canticchiando.
Metto in moto che già canto.
(imbarazzante, sorvolate!)
Parcheggio e ammutolisco.
China in avanti come se andassi perennemente controvento guadagno l'ingresso del palazzo.
Salgo le scale come si sale al patibolo.
Più salgo  più aumenta il frastuono del traffico, gente che si scapicolla per andare a prendere l'autostrada.
Ed io mi chiedo "perché?"Perché io, perché loro, insomma perché???

Se tutto va bene le luci sono spente. Sono da sola.
Mi metto comoda, mi faccio un caffé e ricomincio a cantare.
(è comunque sempre imbarazzante. continuate a sorvolare!)

Se bene non va la luce è accesa. Lui  c'è ed è seduto alla sua scrivania che guarda il muro.
Come un tafano.
Mi metto comoda, mi faccio un caffè e mi metto le cuffie.
Onestamente? Non ce la faccio ad ascolare musica in cuffia per 6 ore quindi Si, a volte fingo.

Ma questa volta no. Questa volta Stromae a palla e via.
Mi è sembrato di sentire qualcosa. Ho sporto il capino dal monitor e si, ce l'aveva con me.

Allarme antincendio del palazzo. A palla. Bisogna evacuare gli uffici.

Ho fatto fagotto e sono andata.
Sono uscita seria.  Ma più scendevo le scale più ridevo come una cretina.
Pensando a me. A Stromae. Alla fine del rattino che avrei potuto fare.
(comunque nemmeno una scintillina, tranquilli. niente cincia al cartoccio questa sera!)
A lui che non ha abbandonato la bagnarola.
Alla bagnarola che comunque è affondata.
Un altro mese di galleggiamento poi pluffff, più!




lunedì 17 novembre 2014

NON C'E' PIU' NIENTE DI ROMANTICO

nella pioggia che cade, niente.
Non c'è piumone che tenga, non c'è tisana, cioccolata calda, cognac.C'è solo freddo, paura, senso di impotenza e puzza. Tanta puzza.

E rabbia, tanta rabbia.

In un paese civile, con il lavoro che faccio/che dovrei fare...diciamo che ho fatto sino ad ora adesso e andiamo avanti che è meglio.

Dicevamo?!?
In un paese civile, al 99% in dissesto idrogeologico, io dovrei lavorare giorno e notte.
Se fossimo davvero un paese civile non ci troveremmo nella situazione drammatica in cui siamo, ça va sans dire. Ma oggi rimpiango il mio mondo fatato in cui le cose si possono fare e disfare,
possono seguire fili non proprio logici purché il salto sia giustificato dalla soddisfazione che dà il risultato finale!

Dicevamo?!?
In questo paese incivile si ripristina. Si ripristina, se e  quando si ripristina.
(vi risparmio il trattatello di microeconomia della distruzione e dell'affamanento ché tanto ne so poco; ne so quel tanto quanto basta per capire in che modo ed in che termini svolta bruscamente la mia storia, non un porcaputtana di più.)

Comunque non era questo che vi volevo dire.
Le cose a cui pensavo quando ho iniziato a scrivere erano il freddo, la paura, il senso di impotenza e la puzza. Tanta puzza.

Il tempo di uscire, mangiare una pizza e rientrare da pranzo e c'era acqua ovunque.
Non le pozzanghere, no, quelle c'erano anche prima.
Acqua  di quella che al momento non ci fai caso perché è semplicemente ovunque,
acqua che avanza e fa le ondine manco fossimo a Mont Saint-Michel.
Che facciamo andiamo? Ma no dai, restiamo.
E restiamo.
Restiamo fino a quando dalle finestre, proprio dove i battenti si sovrappongono, non vediamo rivoli d'acqua scorrere.
Ok, questa è proprio l'ora di andare.

15cm di acqua in cortile, e poi sono 30 se perdi il marciapiede e "scendi in strada", e poi sono più di 50 se ti trovi a passare davanti a un garage o nel bel mezzo dell'incrocio.
Acqua, ovunque, fredda, grigia e puzzolente che adesso si è messa pure a correre.

Noi no, noi è meglio se andiamo piano piano ché se cadiamo non ci trovano più.
In mezzo all'incrocio la macchina vuota dei vigili a sbarrare la strada, i taxi manco a pagarli oro,  io e 'sta povera ragazzina siciliana che non era mai stata a Milano prima (che tempismo, ragazza! i miei complimenti!).

E mi è scappato da ridere, forte.
Mi sono detta se pure mi metto pure a piangere aggiungo solo acqua all'acqua.
Ed ho riso più forte.


martedì 8 gennaio 2013

CAPODANNO COL BOTTO

a occhio e croce saremo in 500
interno 1: cenone luculliano + duo folk-pop-"na risgrazia"
interno 2: cenone "ridotto"+disco+open bar
interno 3:bar
"mo sedetevi, ché dovete mangiare"
"scusi ci porta un'altra bottiglia di falanghina?"
1-2-1
"non ce la faccio più...ma c'è ancora un altro primo?"
"scusi ci porta un'altra bottiglia di falanghina?"
"si. e pure due secondi"
"u maronna...."
"scusi ci porta un'altra bottiglia di falanghina?"
1-2
"uéééééééé ma pure tu ci sei? da quanto tempooooo!!!tutt'a posto, si? e quando sei arrivata? e mo quando te ne vai?" avanti un altro!
1-2-1

-10, -9,-8,-7,-6,-5,-4,-3, -2, -1
AUGURIIIIIIII

il trenino nooooooooo
1-3-1-2

"io vado a ballare" " pure io"
"però mi fanno male i piedi...."
"pure a me...andiamoci a cambiare le scarpe!"
"le chiavi?!?"

ciao ciao ciao
auguri auguri auguri
baci baci baci
quando ci rivediamo? presto, si? si si, presto. ad agosto? forse, come sempre.
avanti un altro!


"ma quanto piangono ste ragazzine?!?"
"ma chi?"
"ma tra la veranda e il parcheggio ne ho viste almeno tre strapparsi i capelli in lacrime"
"piangeranno per amore..."
"non è amore, so 'e bicchieri"

ciao ciao ciao

auguri auguri auguri
baci baci baci
quando ci rivediamo? presto, si? si si, presto. ad agosto? forse,come sempre.
avanti un altro!



ma S. stava trombando sul tavolo con la fidanzata?
si! ma la fidanzata era collassata.
e nessuno lo ha fermato?
si, un suo amico gliel'ha detto"fermati. ti stai rendendo ridicolo".
....ah!


vabbé è ora...
ciao ciao ciao
auguri auguri auguri
baci baci baci
quando ci rivediamo? presto, si? si si, presto. ad agosto?forse, come sempre.


madonna che freddo...e aprila sta macchina.
ma che ora s'è fatta? le 5.30..."le chiavi?!?"

"le chiavi?!?"Chi ce le ha?"
"cosa?"
" le chiavi della macchina".
ah.


"ma la mia l'hanno aperta con un filo"
"che macchina era???"
"una seicento"
"...si, vabbuò!"


"Ma se torniamo domani mattina a mente fresca?"
"Nooooooooo la macchina mi serve!"
"Fresco? Fa un freddo della madonna!"
"Permettete, la macchina è mia e me la spacco io!"
Crick! PPPAAAAAAM CRASHHHHHHHHH

BUON ANNOOOOOOOO

(questa è, la verità!)












mercoledì 15 febbraio 2012

OHIBO'

La sera di San Valentino mi è arrivato un invito
per una serata  "solo fanciulle"
di presentazione di sex toys.

XXX perché io MI LOVVO da impazzire!

giovedì 22 dicembre 2011

CHI MI LANCIA UN BOUQUET DI SALVIA? (s.v.p.)


Gemelli 21maggio – 20 giugno

Nel suo libro Sangue, ossa e burro: l’inconsapevole educazione di una chef riluttante, Gabrielle Hamilton scrive che i miei oroscopi le sono stati d’aiuto nel periodo in cui inseguiva il sogno di aprire il Prune, il suo ristorante a New York. “Uccidevo gli scarafaggi e avvelenavo i loro nidi, prendevo in trappola i ratti e riempivo le loro tane di lana d’acciaio e schegge di vetro”, scrive, “mentre la mia amica girava per il locale ‘purificandolo’ con un mazzetto di salvia fumante e per sostenermi leggeva l’oroscopo di Rob Brezsny”. Nei prossimi mesi, mentre ripulisci tutto ciò che va pulito in preparazione del tuo prossimo grande successo, vorrei tanto poterti offrire lo stesso aiuto, Gemelli.

giovedì 15 dicembre 2011

LACRIME E ZOLA

Arriva prima il giudizio, poi la valutazione e poi tutto il resto
...generalmente tutto tranne il minimo minimo che t'aspetteresti.


Però ci sono volte in cui ci rimani più di merda che tutte le altre volte,
perché ci sono persone dalle quali non te lo aspetti,
perché ci sono relazioni che hai sempre ritenuto immuni da certe dinamiche,
estranee a certe progressioni.


Così capita che tuo fratello compia gli anni,
che nell'attesa di chiamarlo con calma, quando hai 5 minuti,
 anziché scrivere sul wall di FB un insulso "AUGURONIIII"
per sentirsi rispondere un cortesissimo "GRAAAAAAAZIE"
sul wall di FB ci metti questo  Joyeux Anniversaire e un bacione :-*


Risposta:
"sempre complicata tu, però bello il video! Un bacione anche a te"


Sondaggio:
a che punto della progressione è giusto che scatti il vaffanculo???



Così capita anche che dopo una giornata di merda,l'ennesima!,
passata a combattere contro l'arrogante supponenza di un agente francese da quattro soldi,
vai al supermercato -di corsa che sei uscita dall'ufficio alle 19.30-
sei già alla cassa -con la testa ancora a sfangar rogne-
ti ricordi che devi prendere il formaggio
scappi al bancone 
arraffi il primo cartoccio che capita
e con la coda dell'occhio, dal lato sinistro, vedi una mano 
che te ne porge un altro, con una bella fetta tagliata bene,


"tieni, prendi questa, l'ho appena tagliata"


Così capita che ti giri e lo guardi -è giovane, con due occhi azzurri azzurri e un sorriso timido e dolcissimo-
e lo guardi come se t'avesse passato un'orchidea rara,
gli sorridi, 
lo ringrazi
...e fai appena in tempo a girarti prima di scoppiare a piangere.
(per arrivare ai singhiozzi, però, meglio se prima riesci ad arrivare a casa)







mercoledì 16 novembre 2011

STO LAVORANDO PER VOI!


Mi hanno invitata ad un incontro di spiritualità Maya
chiederò se anche a loro  risulta la fine di Splinder  e per che data è prevista.


Se dovesse succedere...sappiate che vi ho voluto bene!

venerdì 14 ottobre 2011

NO GRAZIE...


IL RILASSAMENTO MI RENDE NERVOSA

Posto che vai rilassamento che trovi e uno
L'anno scorso mi sono iscritta in palestra,l'orario era comodo ho provato anche il Pilates
du' paaalle...
fino a quando
"E adesso chiudete gli occhi e rilassatevi...
sentitevi come un albero nella tempesta...
...
...
...
huuuuuuuuuuuuuuu"
rilassata, io, in mezzo a unatempestahuuuuuuuuuuuu?!?! MAI

Posto che vai rilassamento che trovi e due
My sister, dopo una seduta di yoga, si fa fare un massaggio rilassante e dopo il massaggio...
attenziò, visualizzaziò!!!
"Vedi un fiume...
ti avvicini lentamente...
in mezzo al fiume c'è una canoa...
...
...
rilassati
...
TU_ SEI_LA_ CANOA"
io, la canoa....ma perchè, MA QUANDO MAI!!!

Posto che vai rilassamento che trovi e tre
Stasera lezione di prova di Flamenco Contemporaneo
E dopo il Flamenco...rilassamento OLE'!
"Rilassa i piedi e le gambe...
rilassa la pancia...
come sta la tua pancia?... (che domande mi fai, che io mi devo rilassare)
rilassa i muscoli delle spalle...
rilassa anche la gola...(eh ?!?)
rilassa la lingua...(!!!)
rilassa il palato...(eh ?!?)
...
...
...
rilassa LE GENGIVE.....(ahahahahahaha)


e comunque ri badisco:
LA GENTE STANNO BRUTTO BRUTTO e 3!