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mercoledì 23 novembre 2016

CONFITEOR: IO AMO QUEST'UOMO #3

Tony Tammaro Tokio-Londra-Scalea

Un amore di aaaaanni!

E' per questo che voglio inaugurare il mio ritorno al blog con un omaggio al grande maestro Tony Tammaro che proprio in questi giorni, nella sua smisurata magnanimità, ci è venuto a trovare lungo lungo fino a Milano.

E' mia intenzione
(Ci provo, mi impegno. Non dico che potete stare proprio senza pensieri ma quantomeno rilassati si)
seguire la sua discesa verso sud, accompagnando le tappe della sua conquista dell'Italia
Milano-Bologna-Roma- Salerno
con la pubblicazione della mia personale saga "LA TAMARREIDE".

Queste mie pagine vogliono essere si un omaggio ma anche una sorta di risarcimento per gli anni passati.
Infatti:
Nella landa sperduta in cui io sono cresciuta le "grandi cascette" ce le avevano solo  "i fruttaiuoli"
e per avere news del maestro bisognava aspettare agosto quando l'amica C. le portava pezzotte da Napoli.

Massimo Rispetto e Stay Tuned

lunedì 11 maggio 2015

GHADAMES

La perla del deserto!

Non starò a dirvi di come e quando sono tornata lì ché certe volte, attraversare lo spazio e il tempo è un lampo.

Ghadames, la perla del deserto.

Non se ne possono varcare le porte senza essere accompagnati.
Il dittatore supremo ha deciso che non era più il caso di abitarla,
troppo bella per lasciarla vivere.
Meglio deportare tutti i suoi abitanti nella città moderna fondata per l'occasione e farne un bel museo a cielo aperto...patrimonio dell'unesco, per carità.

Gadhames, la perla del deserto.
Un dedalo di stradine in terra battuta che serpeggia tra un continuum di case talmente bianche da ferirti gli occhi, c'è di che perdersi ad ogni passo.
Sembra che non ci sia senso alcuno in quell'andare se non il deliberato desiderio di disorientare ogni sguardo estraneo,
 e invece ti muovi seguendo la brezza fresca, l'umidità dell'aria.
E quando non te lo aspetti più si apre una piazza e nei tuoi occhi entra il cielo.


E poi ancora dedali e poi ancora una piazza e tutto intorno scranni dove gli uomini, in rigoroso ordine gerarchico, si sedevano per godere del fresco, per chiacchierare, per intrecciare i fili del loro mondo di uomini visto dagli uomini.

Devi entrare in casa per una porticina stretta e bassa, 
devi andare oltre l'alcova, 
devi salire una scaletta ripida e stretta, e poi ancora un'altra che gira oltre il corridoio
per poter accedere alla città delle donne.
E Gadhames, la perla del deserto, adesso si, è lì ai tuoi piedi.


La città delle donne si svela sotto lo sguardo blu del cielo.
La strada si fa di passo in passo, di ballatoio in ballatoio, di terrazza in terrazza, tra ponticelli, scalette, passaggi arditi.
E senti ancora l'eco  delle vite e delle storie che passano di mano in mano, di bocca in bocca.

E quando per sbaglio o per curiosità ti capita di guardar giù
quello che vedi è un uomo solo, seduto e inerme, che rimane a guardare quel che non c'è più.








mercoledì 17 dicembre 2014

CHIEDI ALLA POLVERE


se ci riesci, e senti che ti dice.

Vedi se c'è traccia, se qualcosa è rimasto, di questi 14 anni.

Forse solo nei segni lasciati dalle cose,
o dalla polvere che si è sedimentata intorno.

Ho tolto tutto (dalla scrivania)*, ho buttato tutto.
Solo la polvere c'è rimasta. Forse. 
E comunque ancora per poco.

14anni. puffffffff




*avevo omesso questo piccolo dettagliuzzo...
sono stati giorni pesi. per quanto sia stata una scelta, 
dura da maturare, ma pur sempre una scelta, è stato tutto così totalizzante 
da farmi perdere di vista il fatto che potesse esserci anche dell'altro.

sabato 7 giugno 2014

MEMENTO 48

Così vicini-cosí lontani...

L'intimità non c'entra niente con la distanza.


sabato 6 ottobre 2012

AU MARCHE'

La signora pugliese ha colpito ancora.

Mi dà un po' di cicoria? un mazzetto direi
"UN MAZZETTO??? E CHE TI MANGI, SECCA SECCA!"
 (aumentate volume e frequenza a piacimento ché tanto non sbagliate)
Credo che il 90% della popolazione mondiale, rispetto alla signora, si può definire "secca secca".
La signora ha un giro fianchi che, a volerlo, può scatenare tutti gli elementi
...altro che il battito d'ali di una farfalla in cina!
Ma la signora non è "abboffata" come, per dirne una, le americane venute su a bevande gassate e patatine fritte affogate in salse di origine a dir poco aliena.
La signora è venuta su, e anche a destra e sinistra e davanti e dietro, a risopatateecozze:
la signora è "tusizza"!

Ma quella è senape? e come si cucina? (mai paga e mai doma io)
"MEEEEEEEEEEE COME SI CUCINA...COME LE CIME DI RAPE.
CI FAI DUE SPAGHETTI E VEDI CHE TI MANGI"
E giù una borsettata di senape ché la signora, nel fare le porzioni, ha occhi e mani formato famiglia.

Porgendomi le due borse, mentre io scompaio tra le fresche frasche:
"TANTE VERDURINE FRESCHE COME PIACCIONO A NOI TERRONI"
Eccallà.

Non mi sono mai piaciuti gli amarcord da "partono i bastimenti, p' terr'assai luntane".
Non mi sono mai piaciuti gli appartamenti "noi siamo tutti di giù".
Non sono mai "dovuta partire"
Non mi sento emigrante e non posso nemmeno dire di essere viaggiatrice,
sono passati vent'anni e non ci crederebbe nessuno, nemmeno io.
Semplicemente me ne volevo andare e me ne sono andata.
Non perché GIÙ ci stessi male, non perché GIÙ mi mancasse qualcosa:
semplicemente me ne volevo andare, semplicemente volevo altro.

Se c'è una cosa che ho sempre voluto è andarmene, a prescindere da dov'ero.
Se c'è una cosa che ancora voglio è altro, a prescindere da quello che ho.
 A volte può essere un problema, a volte  una ricchezza.

Assodato che la signora, con quei fianchi, può dire tutto quello che vuole
tanto io le vorrò sempre incondizionatamente bene!
DUE le ore che ci sono volute per pulire le borsettate di verdura;
TRE le porzioni di spaghetti con la senape;
QUATTRO le porzioni di cicoria con fagioli o con fave
che offro volentieri.
Gli ospiti, ça va sans dire, portano il vino.

mercoledì 29 agosto 2012

SE NON E' AMORE QUESTO...

Per tornare da voi ho preso:
un barchino ondeggiante fra 1.5m d'onda. Acqua a secchiate. Ho proseguito il viaggio infradiciata fino alle mutande (e non è un modo di dire!);
un barcone rimbalzante. Come compagno di viaggio un australiano con l'alhzeimer (gli altri erano tutti accappottati o vomitanti);
un pulmino impazzito. Ho rischiato svariati frontali  e svariate carambole con frotte di scooter con almeno due adulti e un bambino (rigorosamente senza casco, il bambino!);
due aerei due. Sono sopravvissuta con agio al pollo, al pesce ed al pancake al cioccolato (tutte e tre colazioni, servite rigorosamente random!)

amore a secchiate
paraculaggine q.b.

venerdì 10 agosto 2012

LO SO

meritereste di più ma...
sono le 22.31 e devo ancora chiudere la valigia!

Baci, tanti, a spaglio, a tutti.

sabato 23 giugno 2012

VADO

sto una settimana solo con me stessa

e TORNO

Fate i bravi!

domenica 3 giugno 2012

NON CI SONO PIU' I PRINCIPI AZZURRI DI UNA VOLTA

"Te ne sei andata via troppo presto, prima di fare un ballo con me!"

Che poi io ero coi mezzi, la metro è rimasta metro e non è diventata cocozza,
le scarpe ce le ho ancora tutte e due...direi che è andata bene così.


venerdì 18 maggio 2012

RIFLETTO


Vorrei tornare lì, indietro, sui miei passi
sapendo di non trovarli

E tracciarne di nuovi
sapendo che il  vento, appena mi volto, li cancellerà di nuovo.

mercoledì 21 marzo 2012

A SCANSO DI OGNI EQUIVOCO

All'aeroporto di Reggio Calabria le indicazioni all'imbarco te le danno con la traduzione
"Salita anteriore...DAVANTI"

(il fatto che la scaletta di ingresso all'aereo sia solo una...quella davanti, appunto...non è che un dettaglio!)

sabato 3 settembre 2011

BENVENUTI AL SUD


Se vi dovesse capitare di prendere il treno Potenza-Taranto
non scegliete l'orario comodo, l'orario per l'orario;
chiamate in stazione, chiedete "a che ora parte Gianfranco?"
e prendete quello.

Innanzitutto non è un treno ma una littorina,
tre carrozze -aria condizionata nella prima e nella terza-
in mezzo un parallelepipedo rovente di lamiera e simil pelle.
(E niente di tutto questo l'ha voluto Gianfranco, sia ben chiaro!)

"Signorina, prego, venga qui sulla prima carrozza. Benvenuta!"
Questo lo ha detto a me eripetuto a tutte le altre che sono salite dopo.
Poi, augurandoci buon viaggio, ha confessato:
"Le donne le ho messe tutte in prima, gli uomini tutti in terza.
Forse non èproprio corretto ma a me piace così!
Voi donne siete belle, gentili...che magnifico parterre!"

Tre carrozze-la prima il suo paradiso, l'ultima l'inferno-
in mezzo un parallelepipedo rovente di lamiera e simil pelle: il purgatorio!

"Se avete bisogno di fumare, di prendere un po' d'acqua,
preparate tutto che a Ferrandina ci fermiamo quattro minuti"

"Tu come ti chiami?"
"Annamaria"
"Un applauso per Annamariaaaa!"
"Tu come ti chiami?"
"Cinciampai"
"Un applauso per Cinciampaiiiiii!"
Un applauso per ognuna.
E poi chiacchiere, chiacchiere tranquille e risate,
due ragazze che avevano frequentato insime l'istituto d'arte...una adesso si è trasferita a Londra,
non ci giurerei ma ho visto una lacrima far capolino tra le ciglia di Silvana.

"Siamo quasi arrivati, voglio farvi un regalo!
Chiudete gli occhi,
sulla destra c'è il mare, sulla sinistra i campi arsi dal sole,
davanti a noi i binari.
Questo fischio lungo, il mio fischio lungo, è per voi:
che sia il richiamo della libertà!".

Per i pragmatici...e per gli uomini
una mia personale comunicazione di servizio:
siamo arrivati a destinazione in perfetto orario.
Per tutti gli altri... siamo arrivate a destinazione felici!





 

martedì 2 agosto 2011

CERTO CHE...


sono ben strana!



Leggo e rileggo il mio curriculum,
ci stanno comodamente le vite di due persone.

la Luna e il Sole;
la Notte ed il Giorno;
il CignoBianco e quello Nero;
la "Nigna" e la Pinta
...e la Santa Maria che mi sono fumata per arrivare fin qua!

sabato 25 giugno 2011

DIRITTI E DOVERI

A questo punto del cammin di nostra vita
una settimana di vacanza non si nega a nessuno


http://www.youtube.com/watch?v=SvcQ4zqMgkc

martedì 22 febbraio 2011

C'ERA UNA VOLTA


e forse c'è ancora,
o magari non c'è più...
(ma nessuno, almeno per il momento, potrà raccontarcelo)

lungo il vialone che da Tripoli porta all'aeroporto

la storia illustrata della rivoluzione!
(o almeno, io così l'ho interpretata)

41 cartelloni enormi, grandi come palazzi.
I primi purtroppo li ho persi, ero sempre bella ma ancora addormentata
non nel bosco ma su un grande viale della tripolitania,
non su un cavallo bianco ma su un pulmino
guidato non da un  principe ma da Fathé
che non era neanche azzurro
forse perchè era molto abbronzato.

Mi sono svegliata di colpo anche se nessun principe
mi aveva baciata
 -a prescindere dal colore ...voglio dire, io razzista non sono!-

Su un  cartellone c'erano Michael Jackson
no, scusate, era il rais (d'altra parte l'ho detto subito....erano le 5.30 di mattina e stavo ancora dormendo)
ed un nano pelato, tirato, truccato, parruccato.
Non una semplice stretta di mano.
Le mani intrecciate all'altezza del cuore,
le braccia  strette, vicine, avvinghiate, a sostenere questa maschia e fiera stretta

...Fathè non guidava male, ma io sono stata lì lì per sboccare.




 

domenica 19 dicembre 2010

giovedì 9 dicembre 2010

MEMENTO 32

Sloggati prima di partire!


Che quando sono tornata dalle microvacanze
e mi sono resa conto di non aver fatto il logout....
è stato come accorgermi di esser partita lasciando aperto il gasssssssssss

venerdì 3 dicembre 2010

PARTO

so dove vado ma non so quel che trovo
so solo quel che temo.




domenica 29 agosto 2010

GALAXY EXPRESS 999

galaxy expres 999


Ho preparato la valigia il giorno prima, addirittura in mattinata...
mai successo prima in 18 anni di anda e rianda su e giù per l'Italia.
Non che ci fosse molto da fare, praticamente non l'ho mai disfatta:
la mia carpisa rosso fuoco è sempre rimasta lì, aperta, sul pavimento della mia camera.
Un pò per  trascuratezza, un pò per comodità, il resto è un dato di fatto.
Non c'è più un armadio libero in 300 metri quadrati di casa.

Ho aggiunto due trofei ai quattro straccetti che avevo portato:
uno scialle fuxia ed uno nero,
regali della mamma che con le mani in mano proprio non ci sa stare.
Le mani di mia mamma che mi accarezzano i capelli -hai un capello bianco, stai facendo vecchia bellammamma-
Le mani di mia mamma che mi accarezzano la faccia-io che dico mi sento male, tra poco vomito-
e intanto penso -che cretina che sono-.

Ho chiuso tutto, vestiti, scarpe, scialli, lacrime e sensi di colpa.
Biglietti, presi.

Sono pronta per partire, dove vado?
Il vuoto.
Non una casa, non un volto, non un luogo.
Niente.
Solo la sensazione di andare.





 

sabato 28 agosto 2010

VIAGGI CHI PUO'


Ho fatto una partenza intelligente in un'escalesion di velocità:
sveglia ore 5.45 ...e già lì è volato il primo porcone
1ora e 15minuti di auto
2ore e 10 minuti di IC
5ore di AV

il tutto per la modica cifra di 123 euro (auto esclusa, quella è stata gentilmente sponsorizzata da papà!)
Non me ne vogliate se in cuor mio mi sono augurata che possano essere ben spesi
per l'acquisto di una (a me sembra) adeguata quantità di antidiarroici 
per un non ben precisato, ma necessariamente meritevole, dirigente delle beneamate FFSS.